Sai riconoscere Barbablù?


Conferenza-spettacolo per adolescenti
di e con Sara Donzelli e Giorgio Zorcù

Produzione della Provincia di Grosseto-Assessorato Cultura Lavoro e Pari opportunità
In collaborazione col Centro Antiviolenza di Grosseto
Col patrocinio dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Grosseto

È un lezione in forma di spettacolo dedicata agli studenti delle Scuole Superiori, prodotta a scopo divulgativo con i linguaggi più vicini ai ragazzi d’oggi; ha i tempi e i ritmi di uno spettacolo vero e proprio ma al suo interno si dipanano argomentazioni storiche e didattiche, i classici del teatro e la fiaba, la drammaturgia contemporanea e la scrittura poetica. I mezzi usati sono soprattutto la musica (da Bartòk a Laurie Anderson, dal tango al rock) e le immagini: frammenti di cinema (Kubrick, Lynch, Saura, Kitano) e animazioni didattiche realizzate per l’occasione. Grande attenzione, come di consuetudine della compagnia, è stata posta sulla qualità della recitazione e sull’ascolto della voce.

Lo scopo è quello di fornire a chi si affaccia alla vita affettiva e sessuale adulta una riflessione su come dall’amore può nascere la violenza, come riconoscerla in noi e come riconoscerla negli atti dell’altro. Per non soffermarsi sul fatto che il “mostro” è lontano da noi, ma prendere coscienza che in ogni uomo si può celare un Barbablù e in ogni giovane donna una preda ideale. La cosa importante da trasmettere ai più giovani è scoprire da quali piccoli e grandi comportamenti possiamo diventare carnefici o vittime, e dare degli strumenti di uscita dalla spirale perversa che trasforma impercettibilmente l’amore in violenza.

Normalmente la conferenza spettacolo viene presentata all’interno di un ciclo di 3-4 laboratori della durata di due ore (per ogni 20 studenti coinvolti).

Laboratori con adolescenti nelle Scuole Superiori
Disponibili in diverse forme, a seconda delle possibilità delle Scuole: da due-tre incontri di due ore fino a un ciclo di quindici-venti incontri per la preparazione di una performance con i ragazzi. Si lavora con gruppi di venti persone circa, anche con più gruppi nella stessa giornata. La pratica del laboratorio e del gioco teatrale provoca delle aperture di interesse, per affrontare il tema da punti di vista diversi, mettendo in ascolto non solo la capacità intellettiva ma tutto l’apparato psicofisico, attraverso esercizi tratti dalla prassi della cultura teatrale e riadattati per lo scopo. I laboratori determinano così il terreno di base su cui costruire un dialogo non superficiale. Normalmente si conclude con la visione della conferenza-spettacolo “Sai riconoscere Barbablù?”. La collaborazione con i locali Centri antiviolenza è necessaria in sede di elaborazione e nelle discussioni finali.

Spazio scenico

Lo spazio deve essere protetto da fonti luminose, per consentire le proiezioni video che fanno da sfondo a quasi tutta la conferenza-spettacolo.
Va installato sul fondo scena un grande telo bianco su cui proiettare, in dotazione alla compagnia (non c’è bisogno se il muro è bianco).
Il tavolo della regia tecnica è in scena.

Luci

6 PC 1.000 W con bandiere e portagelatina
2 pinze 500 W
1 ribaltina
4 piantane
Centralina luci 6 canali
Carico luce richiesto: 4 Kw, presa corrente 220V o 380V.

Fonica

1 radiomicrofono, 1 microfono su asta
Lettore Cd, mixer audio
Casse acustiche

Video

1 proiettore video
Computer con lettore dvd
Cavi di collegamento VGA e fonica

Montaggio e smontaggio

1 aiuto per scarico e montaggio (circa 2 ore e mezzo).

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