La Regina dei banditi


Di Federico Bertozzi
Con Sara Donzelli
Luci Marcello D’Agostino
Musica Carlo Gatteschi e Indoeuropean Music Ensemble
Immagini video Michele Nanni
Regia Giorgio Zorcù
Produzione Accademia Mutamenti, Toscana delle Culture, Contemporanea-Provincia di Grosseto

Phoolan Devi, la Regina dei banditi, è una figura leggendaria e controversa dell’India contemporanea, anche se pressoché sconosciuta al pubblico europeo.

La sua vicenda esemplare di donna guerriera, costretta suo malgrado alle armi, ci offre lo spunto per affrontare il tema del potere della ribellione e della violenza; e qui soprattutto, trattandosi di una donna, risalta l’aspetto della violenza sessuale, e l’azione di Phoolan come voce di coraggio femminile là dove l’oppressione ha ridotto l’uomo al silenzio.

Oggi ci proponiamo di rinnovare la memoria di questa giovane ragazza costretta a imbracciare un fucile, riconoscendo l’utilità di raccontare quella predestinazione al dolore e quella rivendicazione del diritto individuale e collettivo che ha radici profonde anche nell’epica della nostra cultura.
La Regina dei banditi è stato al centro di molte manifestazioni su Donne e Violenza, in collaborazione con diversi Centri Antiviolenza in tutta Italia; è stato scelto come “spettacolo-simbolo” per il 25 novembre – Giornata Internazionale contro la violenza alle donne: nel 2006 ad Orbetello (Gr) e nel 2007 a Milano.

Una drammatica testimonianza di come, nella società contemporanea, un essere vivente, prima ancora che una donna, possa vivere una condizione di violenza permanente e trovare nella violenza stessa l’unica possibilità di riscatto.

Il Giornale di Vicenza, 23 giugno ‘06

Lo spazio della Regina dei banditi è semplice, quasi vuoto. Si riempie progressivamente della densità testuale ed interpretativa dello spettacolo. Il portale al centro della scena è casa – mai fissa, mai sicura – in cui la giovane donna si esprime e si presenta: è il corpo vibrante della Donzelli lo strumento di maggior impatto ed efficacia. L’eroismo in scena si porta oltre la storia ed è anche l’esperienza dell’attrice, che condensa in sé diversi personaggi, attraversa un articolato processo temporale, li presenta attraverso tre diversi livelli narrativi. Gli eventi si intrecciano, si accendono e lasciano il posto a momenti di introspezione e constestualizzazione. Spettacolo denso e avvincente.

Bloggers/Teatrinmovimento, 24 giugno ‘06

La Regina contro la violenza.

La Nazione, 16 dicembre ‘06

Il progetto “Donne e violenza” unisce la forza emotiva del teatro – con La Regina dei banditi – alla razionalità del dibattito per accendere nella coscienza, in particolare dei più giovani e dei maschi di ogni età, la consapevolezza di quanto la violenza sulle donne sia un problema di tutti.

Liberazione, 13 gennaio ‘07

La Robin Hood indiana diventata una leggenda. In scena le avventure di una donna imprendibile che rubava ai ricchi per dare ai poveri.

Il Napoli, 31 marzo ‘07

C’è un’eroina sul palco.

La Repubblica/Napoli, 31 marzo ‘07

La storia è quella vera, realmente accaduta di Phoolan Devi, diventata ora una storia femminile di espiazione e vendetta, di segreti nascosti, perfino di sogni dietro orrori e dolori fatali, la storia di una innocenza perduta per sempre. La restituisce, in una scena piccola e semplice, fatta solo di pochi oggetti, una sedia, un bastone e la cornice di una porta in stile indiano, l’attrice Sara Donzelli: un lungo monologo, il suo, dove la forza della parola trova anche nei gesti, nell’agire del corpo una sua persuasione. Una prova delicata e partecipe.

La Repubblica Milano, 1 dicembre 2007

La storia di Phoolan Devi affronta il tema della violenza alle donne con estrema lucidità e disincanto. Fin dall’esordio allo spettatore non sono concesse evasioni. Dalla splendida interpretazione di Sara Donzelli emerge chiaro l’orrore della vita di Phoolan, ma anche la forza intensa di questa donna nata “cagna” e morta da leader, perché Phoolan si piega, ma non si spezza. Dalla piece è difficile non uscire quantomeno turbati. Il merito di quest’opera è quello di scuoterci: quante Phoolan Devi sono presenti tra noi? Phoolan sfida gli uomini sui loro stessi campi: più loro violano la sacralità del suo corpo, più lei viola i tabù dei loro poteri. Guida banditi uomini, spara con i loro fucili, detta le condizioni della sua resa, s’impone in politica. La Regina dei banditi non ci dice che il riscatto delle donne avviene facilmente e in modo indolore; non ci assicura neppure che possa riuscire fino in fondo visto che Phoolan alla fine viene assassinata. Ma un invito c’è ed emerge chiaro alla fine della piece: le donne non sono una specie protetta per la quale studiare leggi speciali e creare spazi appositi. Le donne devono vivere e sapersi imporre nella stessa società dei colleghi uomini, rompendo quel muro di finta protezione e dipendenza che da secoli le tiene emarginate.

Punto e Linea Blog, 5 dicembre 2007


Spazio scenico

La situazione preferibile è su palco.
Lo spazio scenico dovrebbe avere una profondità di almeno 5 metri, ed una larghezza di almeno 6 metri.
Necessaria la quadratura nera.

Lo spazio deve essere protetto dal rumore per la delicatezza del lavoro sul testo, e da fonti luminose per la presenza di alcuni momenti di buio totale.
Luci

Centralina luci 12 canali doppia scena
11 PC 1.000 w (con bandiere, 4 con portagelatine)
3 PAR CP60 1.000 w
2 piantane basse per taglio laterale
1 piantana bassa per PC frontale
Cavi di prolunga
Carico luce 12 Kw
Fonica

Radiomicrofono (dotazione alla compagnia)
Lettore Cd, mixer audio
Casse con la potenza necessaria per lo spazio usato
Video

Proiettore video (dotazione alla compagnia)
Montaggio e smontaggio

Aiuti per scarico e carico (circa 30 minuti);
n. 1 aiuto per montaggio scena (circa un’ora)
Tecnici per montaggio e puntamento luci, installazione fonica

Locandina "La Regina dei banditi"