La camera di sangue


Fiaba per adulti

di Angela Carter
traduzione dall’inglese di Barbara Lanati (edizioni Feltrinelli 1984)
riduzione per il teatro di Sara Donzelli e Giorgio Zorcù
con Sara Donzelli
musiche di Angelo Comisso eseguite al pianoforte e sintetizzatore
luci di Marcello d’Agostino
spazio scenico e video live di Monica Liguoro
regia di Giorgio Zorcù
produzione Accademia Mutamenti
con il contributo di Provincia di Grosseto, Regione Toscana
con la collaborazione del Comune di Castel del Piano

È una riscrittura al femminile della fiaba Barbablù di Charles Perrault, tratto dall’omonimo racconto lungo di Angela Carter, considerato il capolavoro della scrittrice inglese, una delle maggiori innovatrici del genere gotico e fantastico del secondo novecento. La Carter utilizza la narrazione in prima persona per mettere il lettore in contatto con gli aspetti più profondi della psicologia femminile. L’ingenuità e l’ambizione della giovane donna, i suoi sentimenti contrastanti di attrazione e repulsione, ne fanno una preda ideale, pronta ad entrare nella galleria delle mogli del violento Barbablù. Durante tutto lo spettacolo, ma soprattutto nel finale incalzante e ricco di suspence, si confrontano e si misurano continuamente diversi “modi” di essere uomini e donne nell’amore. Spettacolo tra fiaba e scrittura contemporanea, è un unico flusso narrativo “in soggettiva” della giovane donna, immersa nella musica e nelle trasformazioni fantastiche dello spazio scenico. In scena, accanto all’attrice Sara Donzelli, il pianista friulano Angelo Comisso, talento emergente della musica jazz e contemporanea. Lo spazio è disegnato dai riflessi di luce di Marcello d’Agostino e dai video live di Monica Liguoro.

La pièce è uno studio in forma di monologo che racconta, in modo oscuro e pauroso, l’orco delle fiabe nella vita reale. Quello della violenza brutale sulle donne. Una sorta di “fiaba di sangue” per adulti. E’ la violenza al suo estremo, idiota e sadica fino al procurare tormento e morte. E al contempo è la visione di una giovane donna, ingenua ma ambiziosa: i suoi sentimenti contrastanti di amore e timore, di attrazione e repulsione, raccontati dalla sensibilità femminile di Sara Donzelli, attrice e co-autrice assai coinvolgente. Il dramma si evolve accompagnato dalle note emozionanti di Angelo Comisso al piano. E con l’inserimento occasionale di video cinematografici di repertorio, in bianco e nero. Coi titoli di coda a ricordarci le morti violente di giovani donne, tratte dalla recente cronaca. Da Chiara Poggi a Meredith Kercher. Come dire: gli orchi sono in mezzo a noi. Talvolta anche dentro di noi. Fiaba nera.

Punto e Linea Blog, 28 novembre 2007

Spazio scenico

Palco di m. 10 x m. 8, con graticcio. Preferibile la presenza del sipario. Spazio oscurato.
Quadratura nera.
Per i luoghi all’aperto: il palco deve essere protetto dal rumore e da fonti luminose.
E’ necessario conoscere il tipo di sostegni per luci e fondali (piantane, americane…).

Luci

Centralina 24 canali doppia scena e memorie
19 PC 1.000 w (con bandiere e portagelatine)
3 PAR CP60 1.000 w (con portagelatine)
1 sagomatore ETC 750 w fuoco lungo (ottica 16° o 26°)
2 piantane basse per tagli laterali (compagnia)
Gelatine n. 106, 201, 204, viola (compagnia)
Cablaggio

Carico max 15 Kw.

Fonica

Lettore Cd
Mixer audio
2 microfoni per pianoforte.
Amplificazione sintetizzatore
D.I. box per amplificazione sintetizzatore (in dotazione alla compagnia)
Diffusori idonei allo spazio
Cassa spia per il pianista
Cablaggio

Radiomicrofono DPA 40/61 e ricetrasmittente Sennheizer G2 (in dotazione alla compagnia)

Pianoforte mezza coda (o verticale).

Comando tecnico

1 tavolo per comando luci, fonica e proiettore video centrale, a fondo sala.
La compagnia ha in dotazione un proiettore video per una distanza massima di 15 metri e per spazi al chiuso.

Montaggio e smontaggio

Aiuti per scarico e carico (tempi molto brevi);
Tecnici per montaggio scena (sistemazione e puntamento luci; sistemazione centralina di comando; equalizzazione suoni; sistemazione fondale di tulle bianco, sistemazione oggetti di scena).

La camera di sangue