Donne e violenza


Assistiamo a un ritorno quotidiano della violenza esercitata da uomini sulle donne. Con dati allarmanti anche nei paesi “evoluti” dell’Occidente democratico. Violenze che vanno dalle forme più barbare dell’omicidio e dello stupro, delle percosse, alla costrizione e alla negazione della libertà negli ambiti familiari, sino alle manifestazioni di disprezzo del corpo femminile. Una recente ricerca del Consiglio d’Europa afferma che l’aggressività maschile è la prima causa di morte violenta e di invalidità permanente per le donne fra i 16 e i 44 anni in tutto il mondo . E tale violenza si consuma soprattutto tra le pareti domestiche.

Dall’ Appello degli uomini

Donne e violenza è nato nella stagione teatrale 2006/2007 dalla collaborazione tra la compagnia Mutamenti, il Centro Antiviolenza/Associazione “Olympia de Gouges” di Grosseto e l’”Appello degli uomini/Associazione Maschile Plurale”, all’interno del progetto “Contemporanea – La Maremma tra tradizione culturale e nuovi linguaggi” di Provincia di Grosseto e Regione Toscana.

Insieme i tre soggetti hanno inizialmente realizzato una serie di 6 incontri in diverse realtà della provincia grossetana, compreso il capoluogo, facendo convivere momenti di riflessione, con conferenze di Gabriella Lepri (responsabile del Centro Antiviolenza di Grosseto), Catia Burgassi (psicologa) e Stefano Ciccone (promotore dell’Appello degli uomini), al momento emotivo più propriamente spettacolare, con La Regina dei banditi.

Il progetto continua la sua proposta, in questa forma, su tutto il territorio nazionale, a partire dall’appuntamento di Milano del 25 novembre 2007 (Giornata internazionale contro la violenza sulle donne) in collaborazione con PiM – Spazio Scenico e il Centro Antiviolenza/Casa Donne Maltrattate coop. Cerchi d’Acqua di Milano.

Successivamente si evolverà attraverso nuove forme di collaborazione tra i tre soggetti realizzando nuovi progetti, orientati soprattutto alla sensibilizzazione dei giovani e giovanissimi sul tema della violenza degli uomini sulle donne.

Locandina "Donne e violenza"