Toscana delle Culture 2014


Unione dei Comuni Montani dell’Amiata Grossetana
Comuni di Arcidosso, Castel del Piano, Castell’Azzara,
Cinigiano, Santa Fiora, Seggiano
Regione Toscana, Provincia di Grosseto

La Maremma dei Festival

Accademia Mutamenti

Toscana delle Culture

Laboratorio Internazionale di Teatro, Musica e Arti Visive
Diretto da Giorgio Zorcù

XXII edizione
26 luglio > 3 agosto 2014


Hoop!

Hoop vuol dire speranza nella lingua di Nelson Mandela, a cui è dedicata l’apertura del festival, nel cuore di Santa Fiora, Città della Pace, offrendo in anteprima la testimonianza diretta del filmaker Andrea Bastogi sul “funerale più gioioso della storia”: quello avvenuto nel dicembre scorso in Sudafrica, dove un popolo ha accompagnato il suo leader ballando e cantando per le strade.
A seguire un passo a ritroso nella Poesia e nella continua rivisitazione del Mito, come segni della volontà incessante di trasformazione del conflitto verso un luogo nuovo dove regni la pace tra gli uomini, tra i generi, tra le razze: dal viaggio di Odisseo, preso come spunto di un viaggio in un teatro diverso, fino alle Metamorfosi di Ovidio realizzate in un boschetto del Parco Faunistico.
Toscana delle Culture 22 si conferma laboratorio del nuovo presentando molteplici e innovative forme di teatro e d’arte, e rilancia la propria capacità artistica, produttiva e progettuale, unico esempio in campo teatrale nella Provincia di Grosseto.

Sabato 26 luglio, ore 21.30
Arco di Palazzo Sforza, Santa Fiora

FOTOMOBILE

NELSON MANDELA
HISTORY’S MOST JOYFUL FUNERAL

INSTALLAZIONE VIDEO

Immagini di Andrea Bastogi
Testi di Fabio Santopietro
Musiche di Gianmarco Serra
Allestimento di Roberto Ricci

Presenta Marina Mander
Videosaluto di Gianmarco Serra

Il 6 dicembre 2013 moriva Nelson Mandela, e Andrea Bastogi partiva per il Sudafrica con la videocamera e una macchina fotografica. Al ritorno ha elaborato un progetto complesso di multiproiezione, con il proposito di riportare in vita l’emozione di quello che è stato considerato il più imponente funerale della storia. A Santa Fiora, Città della Pace, Toscana delle Culture presenta il primo frammento di questo progetto, che si concluderà a fine anno, in una installazione video prodotta per l’Arco di Palazzo Sforza, per rievocare la figura di questo grande costruttore di pace nel ‘900.

Domenica 27 luglio, ore 19:30 – 21:00 – 22:30 (3 repliche)
Teatro Amiatino, Castel del Piano

TEATRO DEL LEMMING
ODISSEO

VIAGGIO NEL TEATRO

Con Chiara Elisa Rossini, Fiorella Tommasini, Alessio Papa, Boris Ventura, Cristina Barbiero, Marina Carluccio, Maria Grazia Bardascino, Katia Raguso
Musica e regia Massimo Munaro

*** Sono ammessi 33 spettatori per ogni replica. Prenotazione obbligatoria.

Il migliore modo di viaggiare è sentire. Sentire tutto in tutti i modi. Odisseo una relazione diretta tra attori e spettatori che spezza la convenzione dello spazio separato platea/scena. La percezione complessiva dell’evento, pur premiando quella di ogni singolo partecipante, è finalizzata al corpo totale degli spettatori: propriamente il corpo di Odisseo. Il suo corpo è stato, come il nostro, ferito. Ma la sua ferita si è fatta cicatrice. Il viaggio del nostro eroe è un viaggio circolare che presuppone una partenza ed un ritorno: da Itaca a Itaca. Tutto accade sempre contemporaneamente, come in un sogno: nel Mare come nel Teatro non esiste un centro. Il Teatro è forse l’unico luogo al mondo in cui ciascuno di noi può rincontrare i propri fantasmi e riconquistare così la sua Itaca. Metafora di un teatro che può essere non solo subìto ma anche attraversato compiutamente e a cui tornare diversi eppure uguali.

Giovedì 31 luglio, ore 21.30
Castello di Potentino, Seggiano

ACCADEMIA AMIATA MUTAMENTI
CIRCE / FANGO

RECITAL

Dal poema di Margaret Atwood
Traduzione di Cristiana Franco
Con Sara Donzelli
Musica dal vivo di Angelo Comisso
Coro della Scuola di Teatro di Castel del Piano
Installazioni, maschere e oggetti di scena di Francesca Bizzarri
Cura di Giorgio Zorcù

L’unico potere di Circe in quanto dea era quello di rivelare agli uomini la verità riguardo a se stessi, mostrando a ciascuno la sua vera forma in accordo con la propria natura. Margaret Atwood, poetessa canadese, invita a leggere il mito di Circe non solo dal punto di vista maschile – di chi non sa più come dominare i propri istinti bruti – ma anche da una nuova prospettiva femminile, e trova un nuovo modo di leggere la tradizione. E se la colpa non fosse sempre delle doti seduttive e incantatrici della donna ma anche dell’incapacità degli uomini di instaurare un rapporto di parità e reciproco rispetto? Se le donne fossero stanche di essere circondate sempre da uomini superpotenti e aggressivi e cercassero invece un altro genere di compagno, capace di non temere la propria vulnerabilità? Ribellarsi al mito e ad un copione già scritto, come insegna la Circe della Atwood, può portare a un cambiamento rivoluzionario nel rapporto tra i sessi. Non più uno scontro, ma un incontro condiviso.

Giovedì 1 agosto, ore 21.30
Piazza della Chiesa, Monticello Amiata

PERCHE’ I POETI IN TEMPO DI PACE

Serata di poesie e musica dedicata a Silvio Temperini

Con Sara Donzelli, Roberta Fabbri, Sinibaldo Ruffaldi
Musica dal vivo Valerio Lupi

La Grande Guerra, di cui si celebrano i cento anni, rivelò a Giuseppe Ungaretti la sua poesia, una delle più grandi del Novecento. A partire dall’avventura umana e letteraria di Ungaretti, si costruisce una serata di poesia dedicata ai costruttori di pace, nel segno di Silvio Temperini, poeta schivo e umile di Monticello Amiata che ci ha lasciato poco tempo fa. Insieme due dei poeti più significativi dell’Amiata, Roberta Fabbri e Sinibaldo Ruffaldi, scaldandosi al fuoco di versi importanti che segnano e illuminano conflitti e speranze profonde dell’animo umano.

Sabato 2 agosto, ore 21.30
Villa Sforzesca, Castell’Azzara

ANNA REDI
SIMON MAGO

SPETTACOLO TEATRALE

Liberamente ispirato al romanzo omonimo di Jean-Claude Carrière
Adattamento Mario Migliucci, Anna Redi, Adriano Saleri
Con Manuela Fiscarelli, Mario Migliucci, Anna Redi, Adriano Saleri
Musiche dal vivo Giovanni D’Ancicco
Regia Anna Redi

Cosa ci si aspetta da un fabbricatore di miracoli? Cosa attendersi da colui che dodici volte al giorno afferma di essere la Potenza di Dio? In cosa speravano tutti quei paesani, i suoi discepoli e i fanatici che lo seguivano senza sosta? Il cielo parlava a Simone come un libro aperto, fino all’incidente di Cana, quando intravide tutto a un tratto un possibile segno divino, che però era rivolto a un altro. Simon Mago cammina lungo il confine sottilissimo tra menzogna e verità, cialtroneria e sacralità, praticando l’arte del teatro che si basa sulla menzogna per raccontare una verità. E’ un personaggio involontariamente comico e perdente del panorama cristiano, quanto mai attuale con le sue pulsioni. Un ostinato e arrogante perso tra i pianeti e le costellazioni alla ricerca di un segno divino per avere potere sugli altri o forse per la troppa pietà che nutre per gli altri. E solo alla fine appare una figura di Gesù sorprendente, lontana dalle nostre memorie cattoliche, profondamente semplice ed umana.

Domenica 3 agosto, ore 19:00
Parco Faunistico, Arcidosso

ASTRAGALI TEATRO
METAMORFOSI

SPETTACOLO TEATRALE NELLA NATURA

Dedicato al poema omonimo di Ovidio
Con Lenia Gadaleta, Iula Marzulli, Eleonice Mastria, Manuela Mastria, Roberta Quarta, Antonio Ramos, Simonetta Rotundo, Hamadou Jean-Baptiste Tiemtore
Organizzazione Ivano Gorgoni
Regia di Fabio Tolledi

In collaborazione con il Ristorante del Parco Faunistico “In bocca al lupo”.
Per prenotare il buffet a fine spettacolo: tel. 345.3441036.

Attraversamento poetico di uno spazio naturale, teatro in un territorio segreto, disvelamento della natura profonda di un testo che sembra raccontarci l’infinita matrice del vivente e la sua profonda fragilità, il suo essere a un tempo presso il divino e presso la violenza che origina la vita. Il lavoro teatrale si mette all’ascolto, in relazione con lo spazio ospite, alla luce naturale. L’umano è colto nel suo atto di nascita e nel tempo e nello spazio della sua incessante trasformazione, che crea continuamente il mondo, rappresentazione dell’eterna dialettica tra ‘divino’ e ‘umano’, costruzione consapevole di un ricco e straordinario caleidoscopio di immagini che nutrono l’immaginario collettivo fin dentro la contemporaneità.
Metamorfosi è un canto, è l’immagine che diviene vita, dove le lingue madri delle attrici e degli attori divengono elemento della pratica e della ricerca scenica.

Ingresso gratuito a tutti gli spettacoli

Informazioni e prenotazioni

Accademia Mutamenti
Tel. 335.5311591




Accademia Mutamenti
Tel. 335.5311591
mail: info@accademiamutamenti.it

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