Favola della donna avvelenata

Evento
Studio dedicato a Italo Calvino


con Sara Donzelli, Federico Bertozzi, Carlo Gambaro, Barbara Masi, Andrea Omezzolli, Claudia Pastorini
drammaturgia Federico Bertozzi
regia Giorgio Zorcù

Un gruppo di sei attori per più di un mese ha lavorato ad Arcidosso e a Castel del Piano sulle suggestioni di due testi belli e difficili: Se una notte d’inverno un viaggiatore di Calvino e I giganti della montagna di Pirandello. Favola della donna avvelenata è la prima tappa di una ricerca che proseguirà nei prossimi mesi, il primo punto di approdo e di verifica, realizzato per una tournee nei paesi amiatini all’interno del Festival Toscana delle Culture

Lo spettacolo ruota intorno ai temi del desiderio di poesia e di amore e della fragilità umana che talvolta fa diventare ciascuno di noi facilmente preda dell’impulso di deridere e uccidere ciò che si ama o che non si capisce.

Un antefatto precede il racconto: un poeta si uccide per la donna che ama, Contessa. Ma prima di compiere l’ultimo atto scrive per lei una “favola nuova”, che è come una prefigurazione del cammino che la donna dovrà compiere a causa di quell’amore negato e perduto.
Ed è proprio Contessa che “mette in scena” la favola del suo poeta, che è presente in scena a dirigerne gli sviluppi.
La favola racconta del suo arrivo in un luogo, un’isola forse, dove in una villa immaginaria sembra si possano avverare i desideri delle vite alla deriva che vi giungono, di “tanti nessuno”.
Prima di lei infatti sono arrivate quattro persone, altri naufraghi della vita che, tra loro, non si conoscono, che attendono da lei una testimonianza, un racconto d’amore che li possa salvare. A loro la donna racconterà la propria verità. Ma dopo l’incontro felice e pieno di speranza, spunta inesorabile il veleno che fa fuggire davanti alla responsabilità della “propria verità”, e dalle tante domande che comporta una vita “in cerca di se stessi”, facendo ripiombare ognuno nei fantasmi della vecchia vita.

Un’atmosfera rarefatta, suggestioni visive e sonore fanno da contrappunto a una vicenda poetica e profondamente umana.