TRANS – UMANAR

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Teatro e paesaggi interiori lungo i sentieri della Toscana che trans-umanava uomini e bestie

a cura di Andrea Merendelli e Giorgio Zorcù

Dai monti al mare. E ritorno. Lungo mulattiere e strade in terra battuta, prima che l’asfalto cambiasse la velocità delle cose. Ai primi di settembre, dalle montagne e dalle colline dell’Appennino toscano si scendeva verso la Maremma. Greggi di pecore e uomini, si “imbrancavano”: l’imbrancamento era il punto di raduno prima della partenza. Si lasciava la casa, la famiglia e il “campanile”, verso una migrazione interna fatta di stenti e di cibo (poco e povero) nel sacco. Iniziava così un percorso migratorio “slow” interno a una Toscana che non c’è più, dove lungo il percorso “transumante” il rapporto con la popolazione stanziale era fatto di mutuo scambio di prodotti, umanità e storie.

In cerca di una lettura contemporanea di identità confinanti, linguistiche, paesaggistiche e antropologiche, nasce Trans-Umanar, un progetto di Accademia Mutamenti e Teatro di Anghiari che unisce il teatro (e altre esperienze performative) all’esperienza dell’attraversamento a piedi della Toscana.

Ogni tappa corrisponderà a un evento serale/notturno. Artisti e altri ospiti si alterneranno lungo le tappe del cammino. Il racconto quotidiano di chi viaggia, le esperienze, gli incontri e le persone/cose/luoghi trovati per strada, saranno restituite al pubblico e raccolte in una documentazione finale: il diario di viaggio di Trans-Umanar.

In ogni tappa saranno organizzati anche il ristoro e il riposo notturno. Il cibo sarà una parte importante del progetto, perché parte integrante della narrazione di una Toscana che si riconosce anche ‘dalle e nelle’ cose che mangia.

Nel 2019 ad Anghiari per Tovaglia a Quadri e a Grosseto per Festambiente e Parco della Maremma ci sono stati due eventi inaugurali; nel 2020 ci saranno alcune tappe sperimentali; nel 2021 si strutturerà l’intero percorso.

Scarica la brochure: Trans Umanar